NOTA DELL’ASAEC DOPO LA TRASMISSIONE REPORT: “MAFIA, CONTROLLO PRELIMINARE SULL’ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE”
2010-03-15 17:43:12
CATANIA – In riferimento alla trasmissione “Report”, andata in onda ieri sera su Raitre, l’Asaec - Associazione antiestorsione di Catania “Libero Grassi” - condividendo le affermazioni del viceprefetto del capoluogo etneo Angelo Sinesio, tiene a ribadire quanto più volte affermato in passato in riferimento alla massiccia intrusione della criminalità mafiosa nell’economia legale. “La certificazione antimafia richiesta dalla vigente normativa – spiegano i soci attraverso una nota - non potendo incidere nel merito della natura della società, si traduce nei fatti in una verifica meramente formale. In realtà tale verifica dovrebbe avvenire a monte, coinvolgendo ben altri soggetti tenuti al controllo delle società di capitale. La trascrizione nel Registro delle imprese, per esempio, non può essere un mero atto formale: la guardia di finanza dovrebbe esercitare un effettivo controllo sul capitale apportato, sulla sua provenienza e sull’affidabilità dei soggetti coinvolti”. ”Oggi esiste un’economia basata sul popolo delle Partite Iva – continuano i soci - che da una parte altera i dati sull’effettiva disoccupazione nel nostro Paese, e dall’altra consente ai soggetti malavitosi di poter esercitare impunemente i loro loschi affari. Questa riflessione certamente non esaurisce la problematica riguardante la crescita esponenziale dell’economia illegale nella nostra realtà economica - che coinvolge molti altri aspetti sociali e politici – ma fa luce su uno dei tanti tasselli che compongono l’allarmante quadro”. ”Che fare? È auspicabile una maggiore sinergia tra tutti gli organi dello Stato impegnati nella lotta alle mafie, che miri a colpire il patrimonio economico illegale: quest’ultimo di fatto è l’unico potere che consente alle mafie di radicarsi nel territorio, coinvolgendo anche soggetti apparentemente estranei all’organizzazione mafiosa. Non è vero che i soldi non hanno odore – concludono gli associati Asaec - al contrario questi soldi hanno il forte odore del sangue, delle prevaricazioni, delle ingiustizie e delle aggressioni. Tale odore si espande dovunque fino a contaminare il territorio, limitando la libertà di ogni persona onesta”.